Castelsilano
Approfondimenti storico culturali

Castelsilano, posto sulle prime propaggini della Sila Grande, si estende su un crinale dove  lo sguardo può spaziare dalla Sila al mar Ionio, con un primo piano sulla Valle del Fiume Neto  e della vecchia Acerenthia, da qui l’appellativo di Terrazza della Provincia.
I primi insediamenti risalgono al 1686, quando Scipione Rota, futuro Principe di Cerenzia, costruisce un casino di montagna per le battute di caccia. Successivamente con l’assenso dei feudatari si costruirono intorno alcuni casolari  per accogliere la servitù. Nasce così il borgo, Castrum Casini, casale di Cerenzia (come si legge in un bollo bronzeo conservato nel comune di Cerenzia) e ne seguì le vicende feudali fino al 1806.
Per il nuovo ordinamento amministrativo introdotto dai Francesi, nel 1807 Casino diventa università del governo di San Giovanni in Fiore e nove anni più tardi, con decreto istitutivo dei comuni a firma di Gioacchino Murat, Casino fu annesso al territorio catanzarese e compreso nel circondario di Umbriatico.
Nel 1950 con decreto a firma del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, il nome di Casino venne tramutato in Castelsilano e nel 1992  trasferito nella provincia di Crotone
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Oggi dell’antico Casino-Castello, completamente assediato dal moderno abitato,  è visibile parzialmente la sua struttura originaria con una delle torri.
Passeggiando per il paese si ha la possibilità di fare un salto nel passato, mediante il Museo d’arte Contadina con i 10  murales eseguiti da Francesco Candido, raffiguranti momenti di vita e tradizioni rurali dei tempi che furono.
Inoltre il Museo Filatelico  Iconografico Regionale ed il Parco Botanico Villa Daino. Uno dei primi parchi in Italia, interattivo e fruibile attraverso la multisensorialità.
All’interno del parco è ubicato il Centro Esperienza Ambientale, il quale permette ai suoi visitatori, di fare esperienze e osservazioni dirette degli elementi naturali che caratterizzano l’ambiente montano Silano.
Da Segnalare infine l’ARCA, prezioso scrigno di opere d’arte dell’artista Giovanni Girimonte, il quale propone ed inventa, servendosi di vari mezzi per trattare l'ecologia, la bellezza, la libertà.
Magia plastica di un artista che con impegno e coerenza si presta nel quotidiano far arte,
con modestia e genuinità dona attimi di lirismo cromatico e di corposità scultorea

 

 

 

 

 

 

Progetto finanziato nell’ambito del progetto PIAR 13 “Sila Crotonese” con fondi a valere su POR Calabria 2000-2006 – Feoga – Asse IV misura 4.11c

 
 Comuni di Castelsilano, Caccuri, Cerenzia, Petilia Policastro, Mesoraca, Santa Severina, Roccabernarda, San Mauro Marchesato, Cotronei,